PREMI FRIUL-ETICA 2014 | 24 gennaio

Club UNESCO Udine; Renata Capria d'Aronco

PREMI FRIUL-ETICA 2014

(a cura dell’Associazione Euretica, In collaborazione con Comitato Friul Tomorrow 2018, Fondazione Crup, Unione nazionale consumatori, Aton per il progetto e BancaMedioCredito FVG)

 

 

ASSOCIAZIONE UDINESE CLUB

(Daniele Muraro, Presidente)

 

L’Udinese club viene fondato il 10 ottobre 1966 recependo le iniziative degli anni ’50 quando l’Udinese in serie A veniva seguita dai tifosi in ogni parte d’Italia, prima dalla carovana della BIRRA MORETTI poi dalle carovane del settimanale sportivo ” LA ZEBRETTA”. E’ Zeno Bertolini, impiegato udinese di una ditta di autocorriere, il promotore dell’iniziativa.

Il debutto dei tifosi friulani organizzati in clubs avviene in occasione di una gara amichevole fra i bianconeri ed il Cagliari. Primo presidente è Luigino Turchetti la prima sezione periferica è quella di Forni di Sopra. Gli iscritti salgono rapidamente a 2.000 suddivisi in 37 sezioni. Le difficoltà soprattutto a livello organizzativo oltre ai continui insuccessi della squadra contribuiscono a far decrescere l’attività del club fino a giungere, nel 1970, alla cessazione di ogni iniziativa.

La fase di stallo dura sino all’ottobre del ’72 quando, sulla scorta dei primi esaltanti risultati del campionato 1972\73 gli entusiasmi si riaccendono. Presidente dell’Udinese club di quella stagione è Alessandro Beltrame, avvocato manzanese. L’attività del club si fa intensa con decine e decine di autocorriere che partono domenicalmente da piazzale 26 luglio per seguire i bianconeri su tutti i campi del girone. Ben venti pullman per Lecco e Vercelli ed addirittura 50 per lo spareggio di Vicenza con il Parma. Con l’avvento della stagione 73\74 il Club incrementa notevolmente i suoi iscritti che passano a oltre 3600 suddivisi in 53 sezioni sotto la presidenza di Pierpaolo Cautero, per arrivare alla stagione 75\76 quando il Club (presieduto sempre da Paolo Cautero) giunge a 4200 iscritti suddivisi in ben 74 sezioni.

I responsabili del Club agganciano, quindi, l’industriale Teofilo Sanson presente da tempo nel mondo dello sport con attività di primissimo piano nel ciclismo e nel rugby. Nasce così l’Udinese Calcio S.p.A. che sostituisce l’Associazione Calcio Udinese ed al Club, per avere tre propri esponenti nel Consiglio d’Amministrazione, viene fatto carico di reperire la quota azionaria di 50 milioni di lire che, malgrado le gravi difficoltà conseguenti al terremoto del 6 maggio, non manca l’obiettivo raggiungendo anche con facilità la somma di 54 milioni.

 

L’attuale Associazione Udinese club è stata costituita nel settembre 2001 riunendo i cessati sodalizi “Associazione Italiana Udinese Clubs” e “Raggruppamento Club Forza Udinese”. Apolitica e senza fini di lucro, l’A.U.C. ha come scopo quello di sostenere la squadra dell’Udinese Calcio, promuovere attività tra tifosi ed incrementare il numero dei sostenitori sempre e solo all’insegna dell’etica e del fair play. Spessissimo ai primi posti nei trofei che premiano correttezza e disciplina sugli spalti, l’A.U.C., oggi presieduta da Daniele Muraro, si fa promotrice di gemellaggi garantendo ospitalità sicura agli avversari col classico terzo tempo caratterizzato da prodotti tipici locali e con varie iniziative che mirano ad abbinare sport e valori. Contribuisce senz’altro a promuovere il Friuli nel mondo in forme significative e positive.

 

Ha premiato Daniele Muraro il dirigente nazionale della FIGC Alberto De Colle

 

 

PAOLO VIOLA (alla memoria)

Era un campione friulano. Era ammalato da tempo e si è spento nell’aprile dello scorso anno all’ospedale di Gemona. Nato a Cave del Predil, Viola visse poi a Udine. Prima di dedicarsi alla pallacanestro praticò diversi altri sport: sci, nuoto, tennis, atletica leggera, frequentando i corsi Coni del professor Ezio Cernich, e calcio. L’incontro con il basket avvenne in modo quasi casuale, rispondendo a una leva della Virtus. Allievo nello storico club prima di Paolo Monte e poi di Pippo Garano, a 19 anni Viola approdò a Cantù in A, dove giocò con i mostri sacri Recalcati, Marzorati e Della Fiori. Al quadriennio a Cantù seguì l’esperienza biennale alla Fortitudo Bologna e quella alla Snaidero di Udine, dove chiuse la carriera. Poi smise per dedicarsi agli studi.

E’ stato uno dei giocatori più significativi nella storia del basket udinese. Classe 1949, già da giovane era molto brillante. Nel vivaio della Virtus Friuli crebbe e maturò tecnicamente sotto la guida di Garano, imponendosi subito: fece parte della nazionale juniores, ebbe compagni Meneghin e Bariviera, Bertolotti e Rino Bruni. La squadra conquistò anche una medaglia all’Europeo di categoria. Fu adocchiato da Cantù e qui si trasferì appena finite le superiori. Si era diplomato molto bene al liceo Marinelli di Udine e, dopo il trasferimento, iniziò gli studi d’ingegneria al Politecnico di Milano.

Cantù in quei tempi era una squadra brillante che lottava per lo scudetto, era la squadra di Marzorati e Recalcati. Viola concluse la carriera alla Fortitudo Bologna e, poi, a Udine, a fine ciclo Snaidero dal 1975 e al 1977, con la squadra guidata allora da Mario De Sisti.

Intraprese, quindi, una brillante carriera manageriale, ma di recente si era riavvicinato al basket ed era tra i soci fondatori di Apu. Era simpatico, spiritoso, ma anche molto serio.

Paolo Viola è stato, infine, impegnato anche nel basket tarcentino quale dirigente accompagnatore della prima squadra. Ha tenuto nella sua vita sempre e solo comportamenti all’insegna dell’etica e del fair play da friulano vero.

 

Ha ritirato il premio la moglie di Paolo Viola, Marta Rovere Viola. Hanno consegnato il riconoscimento alla memoria Paolo Graberi di Euretica e Daniele Damele del Comitato Friul Tomorrow 2018.

 

 

Una citazione, sempre alla memoria, la desideriamo fare anche per i volontari deceduti del Centro internazionale del libro parlato. Persone che hanno donato la loro voce per ciechi e ipovedenti. Tra questi il capitano Giulio Damele, scomparso 13 anni fa, che ha letto 115 opere per il Centro del libro parlato e venti per la Biblioteca degli Intronati che gli ha dedicato una sala lettura, ma ha anche letto tutti i testi utili a laureare tre non vedenti a Padova e uno a Trieste. È stato un esempio e un modello per i donatori di voce.

 

 

 

CENTRO REGIONALE TRAPIANTI FVG

 

(dott. Roberto Peressutti, Direttore)

 

 

Il Centro Regionale Trapianti (CRT) è una struttura organizzativa presente in ogni regione che coordina le procedure di donazione-trapianto. Il sistema prevede un accurato controllo di qualità che si esplica attraverso diversi passaggi e procedure di sicurezza atte a garantire il miglior risultato finale.

In Friuli Venezia Giulia il Centro Regionale Trapianti, è stato istituito a Udine nel corso del 2006 sulla base della legge 91/99, con l’obiettivo di dare elementi di stabilità, qualità e garanzia, nell’attività di donazione e trapianto, attraverso l’ottimizzazione dei livelli organizzativi, quantitativi e qualitativi del Sistema Regionale Trapianti.

La donazione degli organi e dei tessuti è un atto di grande valore etico, il solo in grado di salvare o migliorare sensibilmente la vita di pazienti affetti da insufficienze d’organo irreversibili attraverso il trapianto. La donazione può avvenire in diverse circostanze: nel corso della vita quella del sangue, del midollo, di alcuni organi quali reni, polmoni, fegato, al momento del parto quella del sangue del cordone ombelicale, o al momento del decesso per altri organi e tessuti. Nella maggior parte dei casi, i trapianti di organi e tessuti sono eseguiti con organi donati al momento della morte. Il processo di Donazione-Trapianto di organi è un percorso complesso che ha inizio da un irreversibile danno encefalico che si concretizza in una procedura salvavita per i pazienti in attesa di trapianto solo grazie alla disponibilità a donare ovvero ad un atto di grande generosità.

Il trapianto di organi e di tessuti è una terapia consolidata, come detto l’unica in grado di salvare o migliorare sensibilmente la vita di pazienti affetti da insufficienze d’organo irreversibili, ma per il raggiungimento di tale obbiettivo sono necessari lavoro d’equipe, conoscenze e competenze condivise. Per ottenere un rafforzamento della “cultura della donazione”, sia nella popolazione sia negli operatori sanitari, è utile e necessaria una formazione tecnico-scientifica e comunicativo-relazionale specifica e continua, per il personale medico ed infermieristico delle strutture che si occupano delle varie fasi della donazione di organi e per tutti noi.

Il direttore del Centro regionale trapianti FVG di Udine è il dott. Roberto Peressutti, medico di una competenza straordinaria riconosciutagli a livello nazionale e persona di un’infinita umanità.

 

Hanno premiato Roberto Peressutti: Casimiro Fornasiero, componente dell’Organo d’indirizzo della Fondazione Crup, e Renata Capria D’Aronco, presidente del Club Unesco di Udine

 

FLAVIO PRESSACCO

 

Si laurea nel 1968 in Economia e Commercio all’Università di Trieste.

Nel 1980 diventa professore di prima fascia di Economia e Finanza delle Imprese di Assicurazioni all’Università di Trieste.

Nel 1983 è ordinario di Economia e Finanza delle Imprese di Assicurazioni sempre a Trieste.

Nel 1986 diviene professore ordinario di Matematica Finanziaria all’Università di Udine.

Dal 2006 insegna Teoria dei giochi e decisioni alla Scuola Superiore dell’Università di Udine

È stato Coordinatore del corso interfacoltà di Cultura d’Impresa, del corso di Etica ed Economia, docente in Dottorati di Ricerca e Master. A lui si deve il Laboratorio di Etica ed economia che punta, tra l’altro, alla responsabilità sociale e al buon governo delle aziende.

Ha tenuto corsi o è stato componente del collegio docenti di dottorati di ricerca nelle Università di Roma, Brescia, Trieste, Udine, e nei master MBA di Clemson, MIB di Trieste, Entidades de credito di Castilla la Mancha e European Banking di Conegliano.

Come interessi di ricerca ha:

  • Teoria delle Decisioni
  • Teoria del Portafoglio
  • Teoria delle Opzioni
  • Storia della Finanza Quantitativa
  • Gestione del rischio finanziario e assicurativo.

È stato Preside della Facoltà di Scienze Economiche Bancarie Prorettore Vicario Università di Udine, Preside della Facoltà di Economia sempre all’Università di Udine, ma anche presidente nazionale dell’Associazione Matematica Applicata alle Scienze Economiche e Sociali e della Federazione Italiana Matematica Applicata.

Il Governatore della Banca d’Italia lo ha nominato Componente del Comitato Scientifico Borse di Studio Mortara.

È stato Certificatore qualità ricerca scientifica all’Università Bocconi di Milano e Membro del Comitato di Supervisione Scientifica della scuola di dottorato in Finanza all’Università Trieste

Editore associato di Insurance Mathematics Economics e membro del Comitato di Redazione di pubblicazioni scientifiche di livello mondiale.

Coordinatore Nazionale di Gruppo di Ricerca in Finanza Matematica e Responsabile Scientifico del Laboratorio di Finanza intitolato a Bonaldo Stringher.

Presidente dell’Associazione per lo Sviluppo Studi Banca e Finanza è stato Presidente di Friulia e dell’Associazione Nazionale Finanziarie Regionali nonché Presidente di MedioCredito FVG.

Presidente dell’Associazione Culturale Gilberto Pressacco e della Casa Editrice Forum.

Molti i Riconoscimenti tra cui il Premio Internazionale Accademia dei Lincei per gli studi di Economia delle Assicurazioni.

All’età di 70 anni lo scorso anno è passato in quiescenza dopo una vita dedicata con etica, direi MATEM-ETICA, ai giovani e al Friuli, Uomo di sport, appassionato e allenatore di basket, il fair play ha le sue iniziali di nome e cognome: FLAVIO PRESSACCO.

 

Hanno premiato Flavio Pressacco: il docente ordinario di Economia ed estimo rurale del Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine Francesco Marangon e la dirigente scolastica dell’Istituto Stringher Anna Maria Zilli

 

Udine, 24.1.2015





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