Sabato 23 e Domenica 24 marzo 2013 – TRA JUDRIO E CHIARO

Escursioni in Friuli

TRA JUDRIO E CHIARO’ (Passeggiata storico-naturalistica) a cura del COMITATO SCIENTIFICO DEL CLUB ALPINO ITALIANO In occasione della 21^ edizione delle Giornate di Primavera del FAI Sabato 23 e Domenica 24 marzo 2013

Provenendo da Prepotto, si prosegue verso nord-est per circa 2 km, il castello è ben visibile su uno sperone roccioso. Una strada bianca, privata, sulla sinistra ci porta al piazzale davanti all’ingresso del castello dove sarà il ritrovo (circa m 140 di quota). L’attuale edificio è il frutto di diversi rimaneggiamenti succedutisi, probabilmente nell’alto medioevo il sito era stato scelto per edificarvi una torre di avvistamento allo sbocco della valle dello Judrio, poi trasformata in maniero. Il castello non è visitabile, in quanto residenza privata. Dallo spiazzo antistante l’ingresso inizia il percorso nel bosco, attualmente oggetto di un vasto progetto di ripristino naturalistico. Per piste di esbosco e mulattiera si raggiunge un’ampia radura a nord del monte Brischis, poi per strada asfaltata l’abitato di San Pietro di Chiazzacco e la sua antica omonima chiesetta, ancora circondata dal piccolo cimitero. Il suggestivo borgo, situato in splendida posizione a m 350 di quota, riparato dal vento dominante, è citato per la prima volta nel 1178 col nome di Casago. La chiesa ha origini molto antiche, la devozione a San Pietro Apostolo è appena successiva al mille, probabilmente venne ricostruita nella prima metà del Quattrocento e dipendeva, assieme alla dirimpettaia chiesa di S. Ermacora di Cialla, dall’antica parrocchia di S. Martino di Cividale, risalente all’epoca longobarda.
DIFFICOLTA’: Turistica

DISLIVELLO: m. 200 circa

DURATA ESCURSIONE: ore 5.00

TRASPORTO: Mezzi Propri

RITROVO: ore 8.30 Udine parcheggio scambiatore via Chiusaforte, oppure ore 09.00 Castello di Albana

RIENTRO: ore 15.00

QUOTA di PARTECIPAZIONE: NON SOCI: € 7,00 (assicurazione)

ISCRIZIONI: entro il 22 marzo 2012 – presso la Sede Società Alpina Friulana

PRESENTAZIONE GITA: Giovedì 21 marzo 2012 ore 21.00

COORDINATORI: ONCN Renzo Paganello, ONC Marco Cabbai Tel. +39 366 1858439

Il suggestivo portico chiuso ai lati, con tracce di un affresco di S. Cristoforo, rivelano che presumibilmente serviva da riparo ai pellegrini diretti al vicino antichissimo santuario di Castelmonte. Il ritorno a valle avverrà per la strada asfaltata, ma poco trafficata, fino alle Case Brischis (m 254) ormai inghiottite dalla vegetazione, poi per bosco e radure fino alla cappella di S. Maria di Casali Brischis e quindi al borgo di Centa (m 140 circa). A Centa le case sono tre-quattrocentesche (riattate) e la chiesetta, dedicata ai ss. Pietro e Paolo, probabilmente è stata eretta nel tardo Quattrocento, ma è citata la prima volta nel 21 agosto 1533 in occasione di una visita pastorale. È priva di portico, la porta a sesto acuto con stipiti in pietra sagomata immette nell’aula rettangolare, a parete un Crocifisso ligneo del sec. XVIII, sul lato destro l’altare ligneo seicentesco della Vergine in trono con Bambino (originalmente era l’altare principale), a sinistra la pala della Natività con i santi Pietro e Paolo del cividalese Ridolfi (1585) . L’arco trionfale, pure a sesto acuto, introduce nel presbiterio poligonale, l’altare detto di S. Antonio (o della Concezione) è settecentesco (in origine era “a cornu evangelii”). Durante la Grande Guerra la chiesetta fu adibita a magazzino militare e poi a carcere per i prigionieri di guerra. Ripreso la discesa a valle attraverso i rinomati vigneti e la casa colonica di pertinenza del castello, ci soffermeremo brevemente davanti alla citata chiesetta di S. Giacomo Apostolo di Corte. La sua costruzione risale probabilmente alla seconda metà del Quattrocento, la sua Dedicazione non si celebra, in quanto non consacrata, ma era la sede tradizionale dei matrimoni dei discendenti dei nobili castellani. Gravemente danneggiata dai sismi del 1511-13, fu oggetto di lamentele e dispute clericali da parte degli officianti nella vicina Prepotto, dato che era collocata al di là del confine tra le giurisdizioni ecclesiastiche della cappellania di Prepotto (amministrazione veneta) e l’ordinariato di Gorizia (amministrazione austriaca), così i Signori di Mels la sprangarono. Solo il 19 giugno 1822 (Austria imperante) il villaggio di Albana venne unito perpetuamente alla parrocchia di Prepotto. La chiesetta fu requisita dall’esercito italiano durante la prima guerra mondiale e fu incendiata dagli austriaci in ritirata nel 1918. Ristrutturata, venne adibita a deposito di botti ed attrezzi agricoli. Qualche tempo fa è stata oggetto di un restauro conservativo. La breve risalita verso le auto nel bosco termofilo sotto il castello concluderà la passeggiata. NOTE Sia sabato 23 marzo che domenica 24 il ritrovo è alle ore 8.30 nel parcheggio scambiatore di Via Chiusaforte ad Udine, oppure alle ore 9.00 nel piazzale antistante il castello di Albana, per gentile concessione del proprietario. Si precisa che la passeggiata viene ripetuta identica sabato e domenica, per permettere agli interessati di partecipare domenica o sabato alle “giornate di primavera del FAI”, in onore del quale è indetta l’iniziativa. CARTOGRAFIA: Tabacco foglio 041 SOCCORSO: Tel.118 Italia (chiamata di emergenza) ESCURSIONE SUCCESSIVA: 14 aprile 2013 – Escursione naturalistica sull’Altopiano di Curiedi
REGOLAMENTO: I seguenti punti illustrano le regole e i criteri per la partecipazione alla escursione (gita):
1. La partecipazione all’escursione è subordinata all’iscrizione compilando l’apposito modulo, al versamento dell’intera quota stabilita sul programma e all’accettazione del presente regolamento. Non sono accettate le iscrizioni telefoniche.
2. Le iscrizioni devono essere formalizzate presso la sede sociale entro la giornata del giovedì precedente l’escursione salvo diversa indicazione definita sul programma. Le iscrizioni sono accettate entro i termini prestabiliti, ma possono essere chiuse anticipamene qualora si raggiunga il numero massimo di iscritti.
3. Al momento dell’iscrizione si deve dichiarare la condizione di socio o non socio.
4. La copertura assicurativa è definita in accordo alle normative del Club Alpino Italiano (CAI).
5. I minori dovranno essere accompagnati da persona garante e responsabile.
6. La quota versata all’iscrizione a titolo di caparra non sarà restituita in caso di mancata partecipazione. E’ invece ammesso che l’iscritto/a lasci il posto ad altra persona previo formalizzazione del cambiamento presso la sede della sezione entro il giovedì precedente l’escursione.
7. Il Direttore di Escursione (accompagnatore – capo gita) ha la facoltà (e dovere) di escludere dall’escursione i partecipanti che per cause diverse (inadeguato equipaggiamento, precarie condizioni fisiche, inesperienza, ecc.) non diano sufficienti garanzie al superamento delle difficoltà dell’itinerario, senza pregiudizio per loro stessi e per il gruppo.
8. La Commissione per l’Escursionismo si riserva la facoltà di annullare l’escursione in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, oppure qualora si presentino situazioni tali da pregiudicarne il buon esito, inoltre è possibile che per necessità sia modificato l’itinerario dell’escursione stessa e la logistica (p.e. mezzi di trasporto). Nel caso di annullamento dell’escursione sarà restituita la quota versata, mentre nel caso di modifica dell’itinerario e della logistica si rivaluterà la quota restituendo parte di quanto versato se dovuto.
9. L’escursione sarà effettuata conformemente al programma, salvo eventuali variazioni comunicate durante la presentazione della stessa presso la sede sociale o modifiche decise dal Direttore di Escursione qualora sorgano situazioni di precarietà e rischio per i partecipanti.
10. Chi si iscrive all’escursione è informato tramite il programma di dettaglio e la presentazione della stessa presso la sede sociale delle caratteristiche dell’itinerario, delle difficoltà e degli equipaggiamenti necessari, degli orari, del luogo di ritrovo, dei mezzi di trasporto per il trasferimento e pertanto qualora partecipi all’escursione se ne assume la responsabilità.
11. L’escursione si intende tale dal luogo di partenza e di arrivo della stessa così come definito dal programma di dettaglio. Il trasferimento dal luogo di ritrovo al luogo dell’escursione e viceversa per il rientro, fanno parte del programma qualora ci sia esplicita indicazione organizzativa.
Ai partecipanti sono particolarmente chieste: puntualità al ritrovo, scrupolosità nel seguire le indicazioni del Direttore di Escursione ed Accompagnatori, prudenza, disponibilità e collaborazione. Durante l’escursione si deve rimanere uniti alla comitiva evitando inutili ritardi, non si devono creare situazioni difficili per la propria ed altrui incolumità, non si devono lasciare rifiuti di alcun genere sui percorsi e/o luoghi di sosta. Non è consentito ad alcuno, salvo autorizzazione, l’abbandono della comitiva o la deviazione per altri percorsi.





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