|
La Nave Argo Mito, metafora e simbolo
Sabato 14 ottobre '06 - alle ore 17.30 - si inaugurerà, presso la galleria comunale d'arte dell'ex pescheria di Cesena, la prima esposizione della mostra itinerante di pittura, fotografia e didascalia La nave Argo (Mito, metafora e simbolo), presente anche in internet all'indirizzo www.anforah.artenetwork.net, degli artisti Fedele Boffoli e Massimo Rovereti (previste per l'iniziativa anche le sedi espositive di Udine - novembre '06 - e Giovinazzo/Bari - agosto '07). La particolare rassegna, organizzata per promuovere gli aspetti universali e significativi - di immagini e narrazioni allegoriche - attivi in ogni tempo e forma d'arte, è patrocinata da: Associazione Culturale Comunicaria; Club Unesco di Udine; Comuni di Cesena, Giovinazzo (BA), Trieste, Udine; Provincia di Udine; Telefriuli (Il segno e il colore). La mostra, aperta fino al 29 ottobre '06, sarà visitabile tutti i giorni in orario 9.30 - 12.30 e 17.00 - 19.30. Riportiamo in proposito, tratte dalla presentazione in catalogo, alcune note esplicative del critico d'arte Attilio Bazzani: """[...] Il Boffoli si distingue per quel segno particolare che è essenziale nell'attività artistica, l'inventività. Il mito, il simbolo, la metafora sono, per lui, soltanto degli archetipi, che devono essere decodificati e tradotti in immagini per diventare parlanti e rivelare i misteri della vita e della natura. L'archetipo è la prima forma dell'universo, il modello ideale, l'uno, che comprende il tutto, il contingente e l'eterno, l'intellegibile e l'enigmatico, il razionale e il passionale. E' l'archetipo il problema di fondo, il tema primario che il Boffoli affronta col suo lavoro d'indagine conoscitiva e rappresentazione immaginifica. Addentrarsi in questo mondo così complesso e variegato, coglierne i significati reconditi, è un'impresa difficile, perché richiede duttilità di pensiero e solida preparazione culturale, ma forse è ancor più arduo renderlo comprensibile ai fruitori mediante il discorso figurale. Per riuscirci bisogna avere due capacità congiunte: la mente del filosofo e l'estro del poeta [...] [...] Il Rovereti nel suo lavoro, ripercorre il cammino della storia. Inizia raffigurando simboli della classicità greco-romana. Sono immagini suggestive quelle che produce sui "reperti mutilati", terrecotte archeologiche di personaggi antichi fatti rivivere sulla tela o disegnati sulla carta. Non meno importanti sono le opere che egli ha dedicato a temi e problemi del Medioevo e del Rinascimento. Figure di Papi e Cardinali, di angeli e divinità pagane e cristiane, ritratte in quadri di grandi dimensioni, in atteggiamenti estatici e misterici, come si può vedere nei dipinti "L'angelo parallelo", "Terra e cieli nuovi", "Crocifissione", "Il giardino misterioso" e in altri ancora [...]""".
Fedele Boffoli via Flavia, 70 - 34 138 Trieste tel. 338-2246495
|