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Il Comune di
Limana (BL)
Con il patrocinio di: Regione del Veneto - Provincia di Belluno Comune di Limana - Camera di Commercio di Belluno Club UNESCO Agordino - Club UNESCO di Udine
presenta lo storico dell'arte Gianluca Tormen
curatore il regista teatrale Giorgio Belledi
intermezzi musicali: Sofia Baldissera (violino) Florindo Baldissera (chitarra)
ingresso libero
brindisi con l'autore
Cantina Produttori
di Cormons Ristorante Piol – Limana
un ringraziamento per la cortese collaborazione alla "Vecchia Bottega – Antichità" di Feltre (BL)
orari della mostra:
dall'8
al 30 novembre
venerdì e sabato 16 – 18.30 domenica 10 – 12.30 e 16 – 18.30
sabato 29 novembre ore 17 – sala Consiliare conferenza del maestro Giovanni Cavazzon
Tiziano e Picasso ritrattisti
Per fare un ritratto incontro con il maestro Giovanni Cavazzon riservato agli alunni della scuola elementare
ingresso libero
informazioni
e
visite guidate
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Ringrazio per la gentile disponibilità:
Rina, mia madre (olio su tela) - Paola Borboni (grafite su carta) Dalila Di Lazzaro (grafite su carta) - Gastone Moschin (olio su carta) Nilla Pizzi (tempera acrilica su carta) - Gina Roma (tempera su carta) Enzo Bearzot (pirografia) - Paolo Doglioni (olio su tavola) Katia, Nicoletta e Giulia Doglioni (olio su tavola) Balilla Gritti (olio su tela) - Paolina Mattiussi (pirografia) Giannola Nonino (tecnica mista: carta incollata su tavola) Luciana Miseri Cogolo (olio su tela) - Olimpia (tecnica mista su carta) Emilia De Tommaso (tempera su tavola) - il pescatore ‘Ntoni (pastelli su carta) Sarah Pizzamiglio (olio su tela) - Francesca Zampa (olio su tela) le sorelline Francesca e Federica (grafite su carta) ed i piccoli Francesco (tecnica mista: carta incollata su tavola e Giovanni (pastelli su carta) Giovanni Cavazzon
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Esponendo qui a Limana, Giovanni Cavazzon ha voluto offrire alla attenzione dei visitatori un aspetto importante della sua opera: un modus operandi, una ricerca affinata nel tempo, un uso del linguaggio pittorico, per giungere ad esprimere del corpo umano contemplato gli aspetti misteriosi, l’indicibile della corporalità, il gioco delle apparenze, anche psicologiche e, perché no, spirituali. Il titolo vuole sintetizzare tutto questo: di fronte al corpo umano l’autore sceglie il linguaggio pittorico che più si addice alla sua apparenza. I ritratti di Cavazzon a volte si rifanno agli oli ottocenteschi quando vuole sottolinearne gli aspetti romantici, oppure al modernismo della pop art, o si vivacizzano con coloratissime e diafane tempere se i soggetti sono i bambini. Per non parlare della grafica, della pirografia con la sua secchezza e forza linguistica, o delle installazioni, teatrini del mito. Dunque se abbiamo in questa mostra di uno stesso soggetto (il corpo umano) varie versioni linguistiche, non è per il divertissement di Giovanni Cavazzon o per evidenziare, sia pure con legittimo compiacimento, la propria abilità tecnica, ma per una più profonda esigenza etica ed estetica: il primo dovere di ogni autentico artista. Lo dico perché a volte sembra che le nuove generazioni di pittori tendano a dimenticare questa necessità morale o comunque l’appiccichino didascalicamente (magari con un titolo indovinato) al di fuori di ogni specifico pittorico. Non lo dimentica invece un maestro con cinquant’anni di professione come Giovanni Cavazzon.
Giorgio Belledi ____________________________________________________________________
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