I.N.G.O.R.T.P.

ISTITUTO NAZIONALE

PER LA GUARDIA D’ONORE

ALLE REALI TOMBE DEL PANTHEON

 

Abbiamo il piacere di invitare la S.V.

 

Sabato 18 ottobre 2008,

alle ore 17.00

Sala AJACE del Comune di Udine

(ingresso da Piazza Libertà)

p e r l a c o n f e r e n z a s t o r i c a

 

Eugenio di Savoia Soissons, un

condottiero che ha salvato un continente:

tra Storia, politica e leggenda”:

 

L'obiettivo del convegno è non solo quello di

riscoprire la personalità di Eugenio, così poco trattata e quasi

dimenticata da una certa storiografia, ma soprattutto quello di

mettere in luce la tangente che, per un attimo, ha portato Eugenio

sulla stessa linea d'onda del padre Beato Marco d'Aviano. Prima

della battaglia di Zenta il frate cappuccino friulano, consigliere

speciale di Leopoldo I, officiò il solenne Te Deum nel Duomo di

Santo Stefano, con il quale incitò l'imperatore, il re polacco,

partecipe alla funzione come chierico, e il principe Eugenio a

continuare la guerra fino alla liberazione di Budapest e di Belgrado

dall'oppressore islamico. Del grande condottiero Eugenio di Savoia

Soissons si deve ancora curare la memoria e la trasmissione dei fatti

che lo videro salvatore della Cristianità. Il giovane principe, nato a

Parigi il 18 ottobre 1663, rifiutò la tonaca per seguire la carriera

militare. I francesi non lo vollero fra i loro ranghi, a causa della bassa

statura. Fu Leopoldo I di Asburgo a intuire le doti del principe e lo

accolse subito, del resto bisognava fronteggiare la minaccia dei

Turchi nei Balcani e contrastare le ribellioni delle popolazioni

magiare che si erano appellate al sultano Maometto IV per ottenere

l’indipendenza dagli Asburgo.

Per la levatura del personaggio si propone che

il Convegno assuma una dimensione didattico-formativa per le

Scuole Medie Superiori di Udine

 

Temi e Relatori:

INTRODUZIONE (Relazione genealogica con proiezione in

Power Point ®): “La genealogia sino ad arrivare al

Principe” a cura del comm. nob. Roberto Vittorio Favero: - Perito

della CCIAA di Bologna in Araldica e Genealogia; - Membro del

Collegio dei Probiviri dell'AIOC "Associazione Insigniti Onorificenze

Cavalleresche"; - Socio Corrispondente dell'IAGI "Istituto Araldico

Genealogico Italiano"; - Ispettore Regionale INGORTP per l'Emilia

Romagna; - Autore di diversi saggi, pubblicati, di divulgazione

Storica; - Accademico nell’Accademia degli Incamminati di

Modigliana.

 

RELAZIONE STORICA: “Le battaglia di Vienna, Eugenio

di Savoia e l’arresto della penetrazione turca; storia e mito di

un evento fondamentale per la salvezza della cristianità

dell’Europa.”

a cura del Prof. Ciro Romano, storico presso l’Univ. di Napoli

“Federico II” dove è assistente alla Cattedra di Storia Moderna e

insegna Storia del Risorgimento e Storia della Cavalleria. I suoi studi

s’incentrano sulla Storia dell’Europa moderna e contemporanea.

Vincitore di numerose borse di studio e di ricerca di università e

fondazioni nazionali ed internazionali, è membro dell’Istituto Italiano

di Studi Storici e Sociali (ISIS), ente del Ministero dell’Università e

della Ricerca con sede a Napoli, presso cui è il Responsabile per la

Storia del Risorgimento. Autore di Numerosi Articoli su riviste di

ricerca storica, è Archivista Ecclesiastico e cavaliere di Malta ad

honorem.

 

LE BATTAGLIE: conte Giuseppe Garzoni di Adorgnano : Le

battaglie (con proiezioni di mappe)

 

INGRESSO LIBERO

Per maggiori informazioni:

Sig. cav. OSSML Alessandro BERGHINZ

Delegato Provinciale I.N.G.O.R.T.P. per Udine

cell. 3398752275

Principe Eugenio di Savoia

 

 

I.N.G.O.R.T.P.

ISTITUTO NAZIONALE

PER LA GUARDIA D’ONORE

ALLE REALI TOMBE DEL PANTHEON

Associazione Combattentistica fondata il 18 gennaio 1878,

giuridicamente riconosciuta eretta in Ente Morale e posta sotto la

vigilanza del Ministero della Difesa

(Regio Decreto N° 1047 del 1° settembre 1911;

Decreto Luogotenenziale n°225 del 10 febbraio 1918;

Regio Decreto n°2511 del 27 dicembre 1925;

Regio Decreto n°1348 del 24 settembre 1932;

D.P.R. del 27 febbraio 1990, pubblicato nella G.U. n° 134 dell’11

giugno 1990)

 

DIFFUSIONE ANCHE A CURA DEL CLUB UNESCO DI UDINE