Una ricerca di Francesco Pira e Vincenzo Marrali su bambini e nuove tecnologie mercoledì in Sala Ajace

 

Mercoledì 28 febbraio 2007, alle ore 18.30, in Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, nell'ambito degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Silvana Cremaschi, neuropsichiatra infantile, e Antonella Ulliana, pediatra, presenteranno il libro "Infanzia, media e nuove tecnologie. Strumenti, paure e certezze", di Francesco Pira e Vincenzo Marrali, edito da Franco Angeli. Saranno presenti gli Autori.
I bambini italiani quante ore passano davanti la tv? Quali sono i loro programmi preferiti? E quante a videogiocare? Hanno un loro telefonino già a 8 anni? E quanti libri leggono? E le tecnologie quanto hanno reso adulti i bimbi? E le femminucce giocano alla play station?
Quanto è cambiato negli ultimi anni il rapporto tra infanzia e media. Quali sono i pericoli e quali invece le potenzialità?
A tutte queste domande Francesco Pira - docente di comunicazione pubblica e sociale e relazioni pubbliche all'Università di Udine, autore di importanti lavori di ricerca sul rapporto tra bambini e tv, videgiochi e telefonini - ed il Primario Emerito di Pediatria, Vincenzo Marrali, hanno risposto con un libro che hanno firmato insieme e che è stato pubblicato da Franco Angeli ed inserito nella prestigiosa Collana di Comunicazione.
Il volume contiene un ricerca condotta tra 1200 scolari di quarta e quinta elementare in tutta Italia. Il campione è stato contattato nelle scuole elementari della Sicilia (Licata), Campania (Napoli), Abruzzo (Chieti e Teramo), Toscana (Firenze), Veneto (Treviso) e Friuli Venezia Giulia (Udine e Gorizia). Le risposte fornite dai bambini ai questionari somministrati superano ogni previsione. Ma l'indagine è stata accompagnata da un lavoro certosino che ha visto impegnati i due professionisti per oltre un anno. "Il libro - spiegano gli autori - si rivolge ai genitori, e a tutti coloro che, come gli insegnanti, sono interessati a questi temi: operatori della comunicazione, assistenti sociali, istituzioni, studenti di Pediatria e dei corsi in Relazione Pubbliche, Scienze della Formazione, Scienze della Comunicazione e in particolare tutti coloro che si occupano di argomenti attinenti la Sociologia dei processi culturali."
Il volume si divide in due parti. La prima, redatta secondo un approccio mass-mediologico, tiene conto delle più recenti ricerche su questo tema e propone i risultati dell'indagine di cui si è detto, con un costante confronto con quanto sta accadendo all'estero sia in Europa che negli Stati Uniti e offrendo qualche significativo esempio delle realtà di alcuni Paesi emergenti.
La seconda parte utilizza un approccio clinico pedagogico nel quale la lunga esperienza del dottor Vincenzo Marrali si interfaccia con le analisi sociologiche della prima parte e ne analizza gli aspetti di potenziale patologico, i rischi per la salute e sottolinea altresì i potenziali positivi in termini di sviluppo psico-fisico.
Il libro è anche l'occasione per un confronto generazionale fra i due autori sul modo di affrontare ed indagare il fenomeno.