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21/10/2009 COMUNICATO STAMPA
VENERDI’ 23 OTTOBRE - CIVIDALE DEL FRIULI - ORE 18 - CONVEGNO Il complesso di San Francesco ospiterà venerdì 23 ottobre alle 18 gli incontri di studio sul tema Migrazioni di uomini e idee: personalità e ruolo di Agostino Neto, Machel Samora e Amilcare Cabral per l’indipendenza delle ex colonie portoghesi. Ospite d’onore Carlos Machili, responsabile del governo del Mozambico per gli affari religiosi. Relatori: Luca Bussotti (Università di Pisa), Severino Ngoenha (Università di Losanna), Filomeno Lopes ( Radio Vaticana) L’incontro di studio si propone di trattare il tema delle idee della politica, spesso unico bagaglio dalle persone nel loro migrare, che innestate su culture differenti da quella dalla quale sono state elaborate, hanno prodotto sincretismi politici, sociali, economici contribuendo ad apportare cambiamenti profondi e spesso a sconvolgere relazioni, equilibri consolidati. L’incontro è articolato in due sessioni. Nella prima si parlerà del precolonialismo e della colonizzazione delle ex colonie portoghesi; nella seconda sessione verrà presentata l’esperienza umana e politica di AGOSTINO NETO (1922-1979) politico e poeta angolano, primo presidente dell'Angola nonché leader del movimento nazionalista del suo paese, MACHEL SAMORA (1933–1986), uomo politico mozambicano, fu un leader del movimento socialista Fronte di Liberazione del Mozambico e primo presidente del Mozambico indipendente e AMILCARE CABRAL (1924-1973), il principale artefice dell'indipendenza della Guinea-Bissau e delle isole di Capo Verde e uno dei più importanti ideologi e politici dell'intero processo di decolonizzazione africano. Con questo convegno si vuole assumere ad emblema Agostino Neto, Samora Machel e Amilcare Cabral, per le scelte e l’esperienza umana e politica analoghe a quelle compiute da altri uomini diventati animatori e leader in altri luoghi della terra, per evidenziare il percorso migratorio di quegli uomini che andarono a studiare lontano dalla loro terra di origine e ritornando in patria con le nuove idee acquisite dettero vita ad organizzazioni politiche e militari che cambiarono il destino personale e quello delle nazioni di provenienza e portarono l’Angola, il Mozambico e la Guinea Bissau, allora colonie del Portogallo, all’indipendenza, influenzando inoltre altri leader africani a compiere analoghe scelte contribuendo a cambiare il percorso politico ed economico del continente africano. VENERDI’ 23 OTTOBRE - CIVIDALE DEL FRIULI - ORE 21 - CONCERTO Fifito & il gruppo Bumbulum. Bumbulum è il nome di uno strumento musicale tradizionale della Guinea Bissau e di altri Paesi africani che viene utilizzato nelle feste tradizionali, nei riti d’iniziazione, per comunicare un dispiacere o per qualche festa, ma anche e soprattutto per chiamare ad una adunanza fondamentale, segnalare e comunicare l’imminenza di un pericolo o di un qualche avvenimento importante per la vita del villaggio e così via. Lo strumento è costituito da un tronco cavo e presenta un’apertura nella parte superiore e va suonato con due bastoni. Il “Bumbulum” diventa simbolo ed espressione di un dialogo interculturale tra la nostra ed altre culture in questo inevitabile appuntamento del dare e del ricevere in vista dell’avventura di una sola e medesima umanità all’insegna della pace, della giustizia, della dignità dell’essere umano e della solidarietà. Il gruppo, creato nel 2002, è formato essenzialmente da studenti e laureati guineani in Italia (Verona); è nato per promuovere la musica africana in generale e quella della Guinea Bissau in particolare, sempre in uno spirito globale e per una mutua interazione tra culture diverse. Lo stile musicale è al tempo stesso una fusione tra generi diversi, a partire dalla musica ritmica africana, utilizzando strumenti tradizionali e moderni. SABATO 24 OTTOBRE - REMANZACCO - ORE 18 - CONFERENZA/SPETTACOLO, ORE 21 CONCERTO L’auditorium “G. De Cesare” di Remanzacco ospiterà sabato 24 ottobre, alle 18, la conferenza/spettacolo Contaminazioni musicali. Migrazioni dei suoni e contaminazioni musicali con interventi di Guido Zaccagnini e Valter Colle. A seguire alle 21, il concerto Contaminazioni musicali con i Roma Brass Ensemble (trombe Ermanno Ottaviani e Massimo Bartoletti, corno Marco Venturi, trombone Maurizio Persia, tuba Augusto Mentuccia). Negli ultimi decenni del XIX secolo, le migrazioni di uomini e di idee influenzarono il modo di fare musica: negli Stati Uniti, nasce la musica colta autoctona, si diffonde la musica degli ex-schiavi, spopolano le marce di Sousa; in Spagna, rinasce la zarzuela, vengono avviate ricerche e pubblicazioni di musica folklorica che sarà utilizzata da autori come Albeniz, ecc. così come, più tardi avverrà in Ungheria, con Bartok e Kodaly; in Austria, accanto a Brahms si afferma il genere leggero, che grosso modo coincide con i valzer di Strauss; in Italia, melodramma a parte, si fa strada Tosti e inizia la grande stagione del Festival di Piedigrotta. D'altra parte, il ruolo delle bande, per esempio in Italia, diventa cruciale nella divulgazione di celebri arie operistiche; a seguire, l'avvento del fonografo sconvolge rapidamente il consumo musicale; ancora, la diffusione del jazz avrà ripercussioni su autori europei come Stravinskij, Ravel, ecc. e, viceversa,ci troviamo negli anni Trenta del Novecento, Duke Ellington realizza sue versioni di opere di Cajkovskij e di Grieg; sempre a Novecento inoltrato, nasce l'etnomusicologia e inizia l'opera di recupero delle tradizioni popolari; il teatro musicale intraprende nuove vie: il musical americano, il Cabaret berlinese, le opere di Brecht/Weill. La musica si adeguata alla modernità e al quotidiano, vengono apportati significativi cambiamenti nell’uso dei suoni, si stimola la ricerca e la sperimentazione (basta pensare ai Futuristi e a Dada) che si protrae per tutto il XX secolo, nel quale andava affermandosi il consumismo la cui forza di attrazione ha indotto musicisti e compositori ha percorrere nuove strade nella ricerca e produzione di nuove sonorità. DOMENICA 25 OTTOBRE – CORNO DI ROSAZZO - ORE 21 - TEATRO Il teatro “Padre Lino Zucco” di Corno di Rosazzo ospiterà, alle 21, una produzione di Gentes in collaborazione con il comune di Remanzacco, lo spettacolo teatrale in lingua friulana La variante di Lüneburg tratto dal libro di Paolo Maurensig, per la regia di Sabrina Morena. Si avvia con questo spettacolo il progetto di una trilogia di autori contemporane del Friuli Venezia Giulia. Per 2010 e per il 2011 verranno proposti rispettivamente di Carlo Sgorlon Il velo di Maya e di Claudio Magris Alla cieca. Il testo di Maurensig narra di una partita a scacchi iniziata prima della seconda guerra mondiale da due campioni tedeschi e, a guerra finita, da un terzo protagonista a cui viene affidato il compito di chiudere la partita. Pur nei diversi percorsi di vita, il filo che unisce i tre protagonisti è una mossa di scacchi: la variante di Lüneburg. E’ un testo che si propone come uno sguardo su un periodo della storia europea del ‘900, in un arco di tempo che va dagli anni ’30 alla fine del XX secolo, dove la variante rappresenta lo scontro tra due modi diversi di relazionarsi con il mondo. La partita, assorbe i due campioni, interpreti e pedine degli eventi divenendo un percorso che si chiude con un colpo di pistola alla testa mettendo fine alla vita di un ricco e rispettabile imprenditore tedesco. ATOR PAL MONT 2009 si concluderà con la Giornata dell’infanzia il 20 novembre in collaborazione con il Comune di Udine.
GENTES
Gentes è un’associazione culturale nata nel 2003 per proporre con la manifestazione Ator Pal Mont progetti ed iniziative (giornata di studio, convegni, dibattiti, premio, mostre, spettacoli, cinema, giornata dell’infanzia) sui movimenti migratori contemporanei e sulle migrazioni intese come dinamiche che coinvolgono persone, idee, prodotti, simboli. Attraverso i progetti, con l’intento di costituire un percorso con incontri culturali, estemporanei e ludici, per bambini, giovani e adulti, presentando i temi, tra loro affini, nelle diverse forme espressive previste dalla manifestazione si intende evidenziare la complessità delle migrazioni e stimolare l’attenzione con l’intento di generare la curiosità verso questi movimenti e verso le persone i cui movimenti sono costituiti con l’obiettivo di aprire nuove finestre sulle diverse culture, sui diversi comportamenti e sui diversi stili di vita di cui sono portatori cercando di stimolare l’interesse e l’attenzione necessaria alla conoscenza dei comportamenti dell’altro. Per proporre restituendo la complessità della figura del migrante come persona che racchiude in se idee e pensieri, affetti e comportamenti, tradizioni e culture, nella quale potremmo specchiarsi scoprendo nella sua immagine la nostra somiglianza e diversità nella nobiltà e nella bassezza della quotidianità dei gesti. Per poter dire infine che ascoltare l’altro ci fa ascoltare noi stessi contaminandosi e facendoci acquisire dati e sensibilità per interpretare e sognare il nostro futuro multietnico e multiculturale nuovo e diverso che si sta profilando. Tutto migra, tutto si contamina e tutto si trasforma. Citando l’ordine del Signore “andate e predicate il verbo” dal latino verbum parola, sapere, conoscenza, si può affermare che i movimenti migratori si sono sparsi ovunque e migrando incrociandosi si sono contaminati arricchendosi di nuova conoscenza. Hanno portato e ascoltato la parola, hanno stretto e consolidano rapporti con l’altro. Nella storia delle vicende umane la spinta alla mobilità è una costante: può essere generata dalla mancanza di prospettive per il futuro, da cause economiche, dal degrado ambientale, dall’instabilità politica. Ci possono essere aspettative di migliori condizioni di vita, ragioni di studio, opportunità di lavoro, desiderio di conoscere altre genti, altri territori, altri modelli di vita, altri saperi. In tutti i casi emerge una condizione di “necessità”, la quale mette a contatto persone, idee e prodotti provenienti da altri paesi con culture, lingue e diversi modi di vivere.
CONTATTI
Associazione Culturale
Gentes
Tel: (0039)0432/679838 E-mail:info@gentesfvg.org Sito Internet: www.gentesfvg.org Presidente: Franco Rossi Presidente onorario: Aldo Forbice Vice presidente: Sandro Rossi Consigliere: Lisa Rossi Segreteria: Maura Clochiatti, Caterina Clochiatti Programmazione culturale e artistica: Franco Rossi, Luciana Bon Comitato Scientifico: Responsabile: Francesco Micelli Valter Colle Aldo Forbice Javier Grossutti Livio Sossi Responsabili dei progetti: Mostre: Maura Clochiatti Premio: Caterina Clochiatti Spettacoli: Lisa Rossi Giornata dell’infanzia: Livio Sossi Centro studi: Javier Grossutti, Francesco Micelli Convegni: Franco Rossi Cinema: Antonio D’Olivo Supporti: Paride Cargnelutti, Kristian Franzil, Daniela Briz, Mirko Bortolin, Renata Capria D’Aronco, Silvano Stefanutti, Centro G. Caenazzo di Grions del Torre, Centro della Solidarietà di Povoletto, Centro Accoglienza E. Balducci di Zugliano, Caritas diocesana di Udine, Istituto “A. Cerruti”- Villa Russiz di Capriva del Friuli.
Con la collaborazione di: Provincia di Udine, Comune di Udine, Comune di Povoletto, Comune di Remanzacco, Club UNESCO di Udine, Radio Onde Furlane. Patrocini: Regione FVG, Provincia di Udine, Comune di Udine, Comune di Remanzacco, Comune di Povoletto, Club UNESCO di Udine, Cattedra di Storia e Letteratura per l’Infanzia dell'Università di Udine. Contributi: Regione FVG, Provincia di Udine, Comune di Povoletto, Comune di Remanzacco, Banca di Cividale, Fondazione CRUP, Ge.Co. src. gestioni contabili, Fondazione A. Cerruti-Villa Russiz, Livoni. Sedie dal 1895.
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