CONVEGNO Il ruolo del folklore nella salvaguardia dei patrimoni culturali immateriali dell’UNESCO | sabato 30 agosto

UNESCO Udine

PRO LOCO GORIZIA,

in collaborazione con:

Comune di Gorizia, Provincia di Gorizia, Club UNESCO di Gorizia

con il contributo di:

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Camera di Commercio di Gorizia, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, UNPLI – FVG

con il patrocinio di:
Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia
CIOFF®

presentano il

CONVEGNO:
Il ruolo del folklore nella salvaguardia
dei patrimoni culturali immateriali dell’UNESCO

GORIZIA
Sala del Consiglio Comunale
Piazza Municipio

SABATO 30 AGOSTO 2014 ore 9.30
L’appuntamento  di  Gorizia  propone  quest’anno  un altro tema importante: la salvaguardia dei patrimoni cul- turali immateriali e cioè di quei beni labili, volatili, come li qualificò Alberto Cirese, perché non ripetibili nel loro originale e quindi fragili, perché per essere fruibili devo- no essere rieseguiti o rifatti; ma depositari di un tesoro immenso di emozioni, di eventi, di testimonianze  di indi- scussa importanza antropologica, che tramandano la vita e la cultura dei nostri antenati e sono quindi documenti di vita e di storia.
Si tratta di fiabe, racconti, canti, filastrocche, prover- bi, riti,  usanze,  musiche,  danze  che  costituiscono  quel- l’immenso  patrimonio  di  saperi  e  di  conoscenze  con  i quali si esprime l’identità culturale e sociale di una comu- nità. Proprio  per la loro peculiarità  i beni immateriali sono stati riconosciuti dall’UNESCO di rilevanza univer- sale e inseriti tra quei beni che fanno parte del patrimo- nio dell’umanità.
Compito del folklore è quello di mantenere la tradizio- ne locale, quella della propria terra, delle proprie origi- ni, allargandola a livello planetario. Mantenere la tradi- zione locale vuol dire, oggi, nella continua evoluzione del mondo, mantenere il rapporto con il proprio passato gestendolo nel tempo attuale, con tutte quelle necessarie e inevitabili modifiche che i cambiamenti generazionali apportano. Conservare la tradizione – rimodernizzandola
– è giusto e non potrebbe essere altrimenti ai giorni nostri, ma  deve  sempre  essere  tenuto  presente  che  i beni  che costituiscono  il patrimonio  del nostro passato sono una testimonianza  inestinguibile  e la loro riproposizione  non deve travisare la loro originalità e il loro significato.
Il folklore è un’esperienza di incontro di diversi patrimoni culturali e gli incontri di differenti gruppi folklorici sono un’occasione  di dialogo e di scambio di culture. Questo è il ruolo che essi hanno per salvaguar- dare quei beni immateriali di cui sono depositari. Sarebbe auspicabile  anche un buon apporto della scuola e della didattica per inculcare il senso di responsabilità e consa- pevolezza nei giovani di oggi, facendo conoscere il valore delle proprie origini, istituire campagne di catalogazione per tutto quello che riguarda la narrativa popolare, i pro- verbi, le feste, i riti.
Nel corso del Convegno  ciascun  relatore  porterà la propria esperienza ed i propri consigli per una giusta e consapevole campagna per la salvaguardia dei beni immateriali.
40 CONGRESSO DI TRADIZIONI POPOLARI

 

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