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P.
Codutti Gianpaolo Missionari Saveriani
Via
Monte S. Michele, 70
Udine |
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curiculum del mio" VISSUTO" |
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Ci tengo
a precisare che il mio "lavoro missionario", si è svolto nella
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO( R.D.C.), ex Zaire e fino al 1960
colonia Belga. La capitale è KISHASA.
Da non
confondere quindi con la REPUBBLICA DEL CONGO con capitale
BRAZZAVILLE, che porta il nome del mio paese Brazzacco e del
grande esploratore di origini friulane, PIETRO SAVORGNAN DI BRAZZA...
personaggio conosciuto ed apprezzato in Africa, ma qui da noi
"rimasto in ombra". Nella mia attività
di missionario, tante volte a lui mi sono ispirato... era una
persona sensibile,
che ha lottato contro lo schiavismo...;...................... e il
bene
della gente, contro l'imperialismo francese. |
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Per i
dati geografici, storici, ambientali ecc. ecc. della Repubblica
Democratica del Congo, consultare un buon atlante. |
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- la
lingua ufficiale per tutto il paese é il FRANCESE; ma ci sono
quattro lingue parlate, a secondo delle regioni: il Lingala, il
Chiluba, il Kikongo, e il Kiswahili.
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nel Congo
(R.D.C.) vivono circa 230 etnie e tra queste c'è quella dei Pigmei
e dei Watuzi, una popolazione emigrata quasi quattro cento anni fa
dalle zone dell'Etiopia, Eritrea.....
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Questa
pluralità è un bene, perché ha portato ad una conoscenza reciproca
di usi e costumi propri ad ogni etnia, ma ha creato problemi per
l'unità del paese. Divisione e guerre sono nati anche da queste
diversità di etnie. |
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La mia"
attività" in Gongo
"
iniziò nel 1973
e si
concluse per ora, |
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(spero
sempre di ritornarci) nel 2004, ottobre.
"
Si é
svolta" nella regione del KlVU (attualmente sud Kivu)
,
regione che, si trova all'est del paese. La capitale della regione
é BUKAVU, al confine con il
Rwanda.
La lingua
parlata e insegnata nelle scuole elementari sino alla terza, é il
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KISWAHILI,
che é una
lingua di origine araba, portata dagli schiavisti nel 1800... Nel
Kenia , nella Tanzania, nell'Uganda, il KISWAHILI é la seconda
lingua dopo l’inglese |
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Ho svolto
la mia attività in quattro missioni: |
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MULENGE,
FIZI, MBOKO e SHABUNDA.
Eccetto
Mboko che era unamissione di solo 1500 k~g le altre andavano dai
4200KlI'iq di,Mulenge, ai quasi 11000 Kmq di FIZI (comprendeva il
territorio di due missioni) e ai 9000 Kmq circa di SHABUNDA.
Non c'è da stupirsi della vastità di queste missioni... 0son@ in
zone di
savana e
foresta insieme (FIZI) o completamente di foresta (SHABUNDA).
Fizi e Shabunda si trovano ben evidenziate anche nella carta geo,
del Congo. |
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Nel
',VISSUTO' parto dalle difficoltà, prime fra tutte per me fu il
clima.
,
Il caldo
eccessivo, il gran sudare, mi aveva provocato delle infezioni
cutanee... ma dopo due mesi sparirono.
Dopo un
anno circa ebbi i primi attacchi febbrili di malaria, che s~curava
con il 'chinino'. Malaria che mi arrivava due tre volte all' anno.
. . . ..
' |
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La lingua
SWAHILI la studiai per cinque mesi, poi la 'perfezionai' piano
piano a contatto con la gente e in particolare dialogando con i
bambini, |
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Non
ebbi invece difficoltà ad abituarmi ai loro cibi, al
'modo di
vivere', alla loro cultura, e all'ambiente 'povero' che mi
circondava...... |
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Prendendo
'nell'insieme'trovo, e non ho dubbi, che i trentlanni trascorsi in
Congo, mi hanno arricchito anche dal punto di vista umano,
facendomi entrare
'nella
cultur~ della gente con la quale vivevo... nel loro mondo, un
mondo
ricco e
nuovo dove c'è sempre qualcosa da imparare.... |
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Ho
imparato 'l'accoglienza', l'apertura all'altro... sei
accolto sin dal primo incontro. L'accoglienza, l'ospitalità, per
loro è sacra. L'ospite viene trattato come uno della famoglia. |
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Ho
imparato a vivere la sofferenza senza lamentarmi. Hanno una
forza di
'sopportazione', che ti lascia 'senza parole'
...
supera
ogni limite....
Ho
imparato a vtvere con gioia, gioia espressa anche con il
sorriso. L'africano lo~~de spesso sorridente... un sorriso
'sano' senza falsature, che manifesta la serenità che c'è in loro. |
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Non ho
mai avuto difficoltà a vivere con loro, e a dormire anche nelle
loro capanne. |
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In tutti
questi anni ho vissuto momenti di gioia, serenità, ma anche di
sofferenza e dolore.(E' impossibile elencarli tutti partendo dai
miei primi anni di Congo.) |
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Non
parlerò dei momenti di gioia... Mi fermerò brevemente, sul dolore,
la sofferenza che ha causato la lunga guerra, che dal 1996
"al~2003, ha insanguinato e devastato il Congo. Guerra 'dimenticata',
di cui si è parlato poco, ma che ha causato tre milioni di
vittime (forse di più). Persone la maggior parte morte per mal
nutrizione, malattie per mancanza di medicinali. Sin dall'inizio
della guerra, abbiamo messo in funzione il CENTRO NU
TRIZIONALE DELLA MISSIONE, e tanti 'guarirono'.
Dal 2001
un organismo umani
tario (A.C.F.
azione contro la fame) si è preso cura dei ma1-nutriti. |
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La
missione era 'il rifugio' per tutti. Lì la gente si sentiva al
sicuro. Da alcuni capi 'ribelli' fui minacciato più volte... mi
accusavano di nascondere dei nemici 'alla missione'... ma alla
missione si rifugiava solo povera gente, che non aveva niente a
che vedere con la guerra..... |
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Nel 2000
(dicembre) la situazione 'si fece grave', per mancanza di cibo
e
medicinali. Con i soldi che amici mi avevano inviato dall'Italia
eche continuarono ad inviarmi anche in seguito (~soldi erano al
sicuro in città), si riuscì a far giungere, in accordo coi capi
militari, diversi convogli aerei
con
alimentari ed anche medicinali. E si continuò con
questi
aiuti, fino a novembre del 2002. Poi ci fu più calma e la gente
riprese
a coltivare....... e nel mese di maggio del 2003 , ufficialmente
la
guerra
terminò.... |
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Questa
guerra, l’aver vìsto impotente, morire innocenti, e bambini di 13,
14 anni strappati dalle loro famiglie
e inviati
in guerra (sono i bambini soldato), ha lasciato in me una 'ferita
profonda', e il desiderio di trasmettere questo grande,
grandissimo valore che è |
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LA PACE E
LA FRATERNITA'. |
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La mia
attività, il mio lavoro 'missionario', ha spaziato un po' in
tutti 'i campi', andando dal religioso, al sociale...... |
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Sono
sacerdote, quindi ho svolto tutte le mie attività, tenendo
presente che ero in Congo per annunciare il vangelo,
Cristo,
NON SOLO A PAROLE MA CON LA VITA E LE OPERE.
Ho svolto
la mia attività 'religiosa', senza usare pressioni, lasciando
sempre piena libertà. Chi non si faceva cristiano, continuava ad
essere mio amico. Per me tutti erano uguali. Quando avevamo aiuti
da distribuire, si dava a tutti indistintamente |
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Assieme
agli altri missionari coi quali mi trovavo (noi lavariamo in
équipe, cioé uniti), ho costruito 5 CHIESE, due grandi e tre
più piccole. Sono costruzioni molto modeste, non certo di stile
europeo, e che non richiedevano una spesa eccessiva.
La gente
dava il loro contributo, portando le pietre per le fondazioni,
preparando i mattoni, la sabbia ecc............ In tutti i
progetti, la popola
zione
deve dare il suo contributo... non deve rimanere passiva.
Si sono
costruite anche 4 sale e due picoole biblioteche... |
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In tutte
le missioni c'erano anche attività ricreative... il calcio aveva
il primo posto................ |
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Noi
missionari siamo inseriti nella vita della gente in mezzo alla
quale ci troviamo, quindi si cerca anche di migliorare la loro
'condizione' di vita', :realizzando "le, Opere più urgenti' e'di
utilità pubblica. '
‘Opere
realizzate’
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9
fontane: prima la gente beveva l'acqua del fiume, quindi era alto
il
numero di ammalati
=
malattie
intestinali ecc. infezioni... |
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2 scuole
elementari 'nuove' (non certo con stile europeo, ma semplici
'con i servizi'essenziali).
In altre 4 scuole, rifatti i banchi ad alcune
classi. |
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strada
che collega SHABUNDA (mia ultima missione) con la città di Bukavu,
si sono rifatti i
ponti
(ponti in tronchi e assi) la MICHELIN
/
ci
ha regalato un camion IVECO(portata mas
sima
quattro tonnellate), per trasporto del
materiale,
L a
strada che è in terra, ha richiesto, ,quasi un anno di lavoro,
con l'aiuto di un gruppo di giovani e della gente del posto.
(Si è trattato di 270 km) |
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Nel 2004,
costruimmo un ponte in cemento (8 m. di lunghezza)... e fu l'ultima
'piccola realizzazione prima del mio rientro in Italia! |
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Non si è
potuto far molto,
perchè
sono radicati
ai loro prodotti tradizionali e anche ai loro metodi |
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Ho provato
con sementi 'selezionate' di mais e qual piccolo risultato c'è
stato. Con le sementi dei fagioli venute dall'Italia, si è provato,
ma con scarso risultato... producevano meno dei loro fagioli 'locali'...
si vede che non erano adatti al clima.
Si e
avuto 'buon risultato' con le melanzane e i pomidori.... |
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2
--ambulatori,
costruiti
in collaborazione con le
suore
che operavano nella mia stessa missione. |
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farmacia,
non con lo scopo di guadagnarci sopra,
ma per aiutare la popolazione...
ci
abbiamo
sempre rimesso....... |
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Mi scuso
delle tante lacune in questo mio 'esposto'....
Per chi lo
desiderasse, sono
a
disposizione per eventuali domande o chiarimenti, qui a Udine, nella
sede dei missionari saveriani. |
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