UNRIC/ITA/1722/10
Bruxelles, 22 novembre 2010
 
MESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE IN OCCASIONE DELLA
GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
 
(25 novembre 2010)
 
In commemorazione della Giornata Internazionale 2010 per l'Eliminazione
della violenza contro le donne, riconosciamo che c'è un crescente impegno
globale per affrontare questo tema. Le associazioni femminili non sono più
sole. Dall'America Latina agli Stati Uniti, dall'Asia all'Africa, uomini e
ragazzi, giovani e anziani, musicisti, celebrità e personalità di spicco del
settore sportivo, media, organizzazioni pubbliche e private e cittadini si
stanno impegnando di più per la tutela di donne e ragazze e la promozione
dell'emancipazione e dei diritti di queste ultime.
 
La piattaforma di mobilitazione sociale "Say NO-UNiTE" ha registrato circa
un milione di attività realizzate dalla società civile e da singoli in tutto
il mondo. Nell'agosto scorso, in occasione della quinta Conferenza Mondiale
della Gioventù tenutasi in Messico, i giovani attivisti provenienti da ogni
parte del mondo hanno annunciato in chiari termini il loro messaggio: "È
tempo di mettere fine alla violenza perpetrata contro donne e ragazze!" In
questo sforzo comune sono coinvolti anche gli Stati membri. Dal mese di
novembre 2010, la mia banca dati su diffusione, natura e conseguenze del
problema - che registra peraltro le misure e i programmi per la lotta contro
la dilagante violenza contro le donne - ha registrato più di 100 relazioni
dei governi.
 
La celebrazione di quest'anno sottolinea il ruolo che puà svolgere in tal
senso il mondo delle imprese - dai progetti di sviluppo al sostegno
finanziario diretto alle organizzazioni impegnate nella lotta alla violenza
e che rispettano i principi della responsabilità sociale d'impresa. L'azione
denominata "Principi  di emancipazione delle donne", iniziativa del Global
Compact e di UNIFEM, riconosce il costo economico della violenza perpetrata
sulle donne e riceve il sostegno di più di 120 aziende leader del settore.
Un numero crescente di media sta facendo luce sulle relazioni esistenti tra
i cosiddetti "delitti d'onore", la tratta di ragazze e la violenza sessuale
nei conflitti e sta sensibilizzando l'opinione pubblica sui benefici che
l'emancipazione del genere femminile ha sulla società. Tuttavia, c'è ancora
molto da fare. Nelle abitazioni, nelle scuole e in ufficio, nei campi di
rifugiati e nelle situazioni di conflitto, il settore delle imprese può
contribuire a impedire il perpetrarsi delle diverse forme di violenza a cui
donne e ragazze continuano a essere esposte.
 
La mia campagna "UNiTE to End Violence against Women" e la rete "Men
Leaders" che ho lanciato quest'anno sono state accolte con grande entusiasmo
e impegno. Lo slogan si sta diffondendo: la violenza contro donne e ragazze
deve scomparire da ogni società; allo stesso tempo, l'impunità per i
responsabili non deve essere più tollerata. In questa Giornata
Internazionale, esorto tutti - governi, società civile, settore
imprenditoriale, individui - a impegnarsi affinché la violenza contro le
donne e le ragazze sia estirpata.
 
 
 
 

UNRIC
United Nations Regional Information Centre for Western Europe
Flavia Mandarini
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